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Elettrostimolazione



Elettrostimolazione

Per mezzo di elettrodi che emanano impulsi elettrici a bassa frequenza sulla superficie cutanea, l’elettrostimolazione provoca la contrazione dei muscoli scheletrici sottostanti.

In ambito riabilitativo viene utilizzata per migliorare il tono e il trofismo muscolare sia dopo un trauma (es. che ha costretto all’immobilità di un arto) sia per velocizzare la ripresa nella fase post-acuta della riabilitazione. Inoltre, in caso di muscolo denervato, la sua applicazione serve ad evitarne la degenerazione.

In ambito sportivo l’elettrostimolazione è ampiamente utilizzata per migliorare il tono muscolare e per completare la preparazione atletica.

A livello estetico invece viene utilizzata per dimagrire, rassodare e combattere gli inestetismi della cellulite; la contrazione muscolare, infatti, favorisce il processo di lipolisi (permette di bruciare i grassi), la tonicità e il drenaggio dei liquidi.

 

Durata: dai 15 ai 60 minuti

Controindicazioni:

  • Presenza di pacemaker
  • Presenza di protesi metalliche locali
  • Neoplasie
  • Stato di gravidanza
  • Tromboflebiti
  • Epilessia
  • Ferite aperte